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Difficoltà generative

donna-no-gravIl desiderio di avere un figlio, sia per gli uomini che per le donne, è presente fin dalla prima infanzia, ma la sua realizzazione in età adulta imbocca a volte delle vie traverse. Può infatti succedere che malgrado le tecniche più moderne, il desiderio di un figlio sia ritardato, complicato, annullato.

Il desiderio legato alla scelta di avere un figlio può trascinare si l’uomo che la donna che lo provano in una spirale angosciante.

La donna non si sente in pace con sé stessa: questa è una sofferenza che non accetta. Spesso si giudica e si descrive come un’incapace perché non riesce a “fare quello che fanno tutte: un figlio!”. Capita spesso che molte donne aspettino ogni mese il segno di una gravidanza che non arriva. Questi momenti dolorosi sono una minaccia per l’equilibrio personale ma anche per il benessere della coppia. Tutto pare privo di significato di fronte a questa mancanza sempre più grande.

Spesso le donne vengono invase da sentimenti di ingiustizia. Il risultato è la chiusura il non sopportare più gli amici, il pensare che se non si è madri non si abbia niente da raccontare e non si ha voglia di impegnarsi in niente. Le coppie che vivono una simile situazione, spesso inizialmente solide, si sentono in pericolo, sentono che questa assenza le rende più fragili.

Anche per l’uomo, spesso, il pensare di non riuscire a “dare vita” ad una famiglia è sinonimo di incapacità, non valore, inutilità. Cambia il modo di guardare al futuro e di pensare ai propri obiettivi di vita.

In tutti questi casi un aiuto specialistico nel momento di difficoltà può essere utile per affrontarlo in modo costruttivo attraverso una consulenza o un percorso terapeutico. L’ obiettivo quello di offrire uno spazio per poter esprimere ed elaborare questi sentimenti, pensieri e traumi.