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Category : genitori e figli

Separazione: come dirlo ai figli?

Separarsi dopo una lunga convivenza e dopo aver cresciuto dei figli insieme è un’esperienza dolorosa che porta con sé molte fatiche emotive. Quando due adulti decidono in modo consapevole e concordato che la loro vicenda amorosa è giunta al capolinea, resta ben poco da fare se non creare le migliori condizioni affinché il dolore connesso a questo passaggio sia riconosciuto ed elaborato e trovi, in un accordo condiviso, un contenitore capace di trasformarlo.

La decisione di separarsi spesso è una dura necessità, dolorosa per figli e per i genitori, ma dobbiamo riflettere sulla diversità del dolore che proviamo noi adulti rispetto a quello dei nostri figli. Per noi adulti si tratta del fallimento di un progetto di convivenza, un progetto che ha aspetti affettivi e patrimoniali, un progetto di collaborazione per crescere insieme; per i nostri figli invece c’è molto di questo ma anche un attacco diretto alla propria sicurezza esistenziale, la messa in discussione di un bisogno/diritto di contare su noi adulti che la nostra società ha iscritto profondamente in noi da milioni di anni. Questo bisogno/diritto non è minacciato soltanto dalla separazione tra genitori, ma anche dalle guerre tra i genitori non separati. Non è tanto la separazione che può provocare gravi danni nei figli quanto le modalità di questa separazione e lo stato dei rapporti tra i loro genitori.

I figli sono spettatori, spesso inermi e silenziosi, di una separazione che è sempre una responsabilità e una scelta operata dagli adulti. Nei momenti di crisi nella vita dei nostri bambini, quando cioè si prospetta realisticamente la minaccia di una separazione da ciò che è a loro più caro, per malattia, gravi conflitti familiari, guerre o calamità, occorre prestare la massima attenzione nell’evitare separazioni gratuite e tagli bruschi a relazioni vitali, se non dettati da assoluta necessità. Sappiamo infatti che un atteggiamento amichevole, un linguaggio semplice e chiaro, competenza professionale e vicinanza umana possono rendere risolvibili molte crisi attraverso un’approfondita opera di chiarimento e di sostegno.

Quando è proprio inevitabile che un figlio sperimenti la separazione dei suoi genitori, c’è una cosa che gli adulti possono impegnarsi a non fargli mai provare: trovarsi di fronte a una mamma e un papà che si separano nel peggiore dei modi. Tanto per cominciare un figlio non dovrebbe mai essere all’oscuro di ciò che i genitori stanno decidendo; di conseguenza, una separazione non dovrebbe mai avvenire all’insaputa di un figlio. Spesso molti genitori sono convinti che ai figli sia meglio non dire niente o raccontare le cose a separazione avvenuta, perché così non soffriranno. I bambini, invece, quasi sempre “sanno già tutto”, hanno cioè una specie di conoscenza “implicita” di come stanno andando le cose in famiglia, di ciò che succede a mamma e papà, anche al di là di quello che è visibile oppure viene detto.

Una delle fasi più critiche di sofferenza della separazione è la comunicazione ai figli della decisione di non vivere più tutti insieme sotto lo stesso tetto. Entrambi i genitori sanno bene che quella comunicazione,anche se da tempo prevista e temuta, non può che destare una tempesta di emozioni alle quali i figli e le figlie reagiranno in modi molto personali e non sempre prevedibili a tavolino: silenzio e chiusura in se stessi, aggressività, pianto, inviti accorati a ripensarci, tutta la gamma delle emozioni umane a una brutta notizia.

È quindi fondamentale trovare un accordo su come spiegare la separazione a un figlio. Per questo è molto importante che voi genitori:

• decidiate assieme il momento per farlo e il modo in cui lo racconterete. È importante farlo con un certo anticipo rispetto al momento in cui le cose cambieranno concretamente;

• cercate di essere entrambi presenti;

• siate rispettosi l’uno dell’altro, per quanto vi è possibile e anche se non condividete quella che ormai è diventata una scelta non più modificabile;

• annunciate con chiarezza ai figli quali sono i cambiamenti ai quali andranno incontro, soprattutto in relazione a dove vivranno, con chi e come si svolgeranno le routine relative all’accompagnamento a scuola e alle altra attività extrascolastiche;

• cercate di fornire complessivamente ai vostri figli un senso di sicurezza e programmazione rispetto a ciò che succederà a breve e medio termine.

Fate molta attenzione alle reazioni dei vostri figli, perché saranno diverse anche in funzione dell’età. Per poter essere di aiuto a un figlio, è fondamentale che voi genitori durante la fase di separazione sappiate prendervi buona cura di voi stessi, così da poter essere emotivamente e fisicamente disponibili nei confronti dei maggiori bisogni che i vostri figli esprimeranno e chiederanno di vedere soddisfatti nel periodo immediatamente precedente e seguente la fase concreta di separazione.

È importante che entrambi i genitori:

• evitino di isolarsi emotivamente dal contesto sociale e relazionale cui appartengono;

• sappiano da chi è composto il proprio gruppo sociale di supporto e come contattarlo in tempi brevi per richieste di aiuto;

• sappiano come prendersi cura del proprio stato di salute e di quello dei propri figli.

Ci sono infine alcuni punti di fondamentale importanza che, in quanto genitori, separati o in fase di separazione, sarebbe molto importante rispettare:

• cercare di non litigare con il vostro ex-partner di fronte ai figli oppure al telefono in loro presenza;

• non fornire ai figli dettagli sgradevoli o negativi sul comportamento dell’altro genitore;

• rendere prioritario lo sviluppo di una relazione con l’ex partner nel modo più cordiale possibile;

• cercare di concentrarvi sui punti di forza e sulle risorse di tutti i membri della famiglia.

Nel caso in cui vi sentiate sopraffatti da intensi sentimenti di rabbia, paura, lutto o vergogna rispetto al vostro partner è fondamentale che voi chiediate un aiuto specialistico. Diventare adulti capaci di riconoscere e gestire al meglio il proprio status emotivo vi permetterà di trasferire questa competenza anche nella relazione con i figli, diventando il miglior esempio che essi possono avere a disposizione in questo momento così complesso.