CONTATTAMI: 328-7488756 dottcristinamambelli@gmail.com Scrivimi

Interruzioni di gravidanza

trauma-superareLe gravidanze che si interrompono entro i primi tre mesi, purtroppo, sono frequenti, ma questo non allevia il dolore dell’esperienza che  molte volte è resa ancora più difficile dal mancato riconoscimento e dalla banalizzazione di cui è fatta oggetto.  Una madre ferita è anche quella che ha avuto un aborto spontaneo.

L’interruzione involontaria della gravidanza può essere vissuta in maniera drammatica e rappresentare un vero e proprio trauma. La donna ha perso involontariamente un figlio quando stava cominciando una vita immaginaria ricca di pensieri, fantasie e sogni. L’aborto spontaneo infrange i sogni della donna e colpisce le fantasie che sono alla base della sua costruzione famigliare.

Allo stesso modo anche le interruzioni volontarie di gravidanza rappresentano un lutto/trauma in molti casi difficile da superare. In alcuni casi, quando la gravidanza viene interrotta dopo la scoperta di un handicap o di una malattia congenita grave del feto, l’interruzione di gravidanza è si volontaria, ma involontaria dal punto di vista psichico. La donna passa da “futura madre” a “non madre” e si scopre anche sotto una luce nuova: si confronta con i propri limiti e si giudica in funzione della decisione presa.  Oppure nei casi in cui l’interruzione di gravidanza volontaria sia dettata dal fermare una condizione indesiderata, possono esserci momenti difficili caratterizzati da interrogativi e dubbi esistenziali.

In tutti questi casi un aiuto specialistico nel momento di difficoltà può essere utile per affrontarlo in modo costruttivo attraverso una consulenza o un percorso terapeutico. L’obiettivo quello di offrire uno spazio per poter esprimere ed elaborare questi sentimenti, pensieri e traumi.