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Ansia e tristezza in gravidanza

ansia-gravidanzaDiventare mamma, anche se è  un percorso, considerato da tutti  molto “naturale”, è in realtà tutt’altro che semplice e lineare.

La scoperta di essere incinta e la gravidanza comportano una serie di cambiamenti fisici, psicologici e sociali importanti e determinanti nella vita di una donna e della coppia.

Se dal punto di vista organico i cambiamenti che avvengono in gravidanza sono prodotti dall’aumento degli ormoni con lo scopo di preparare il corpo materno a portare a termine una gravidanza sana e fare in modo che il feto cresca in modo normale, dal punto di vista psicologico la donna si trova a dover affrontare continui aggiustamenti che coinvolgono l’intera personalità. Questi aggiustamenti che conducono a cambiamenti strutturali, avvengono con l’obiettivo di costruire un’immagine stabile di sé come madre, attraverso nuove identificazioni, in particolare con la propria madre.

Tutti questi cambiamenti e aggiustamenti rendono la gravidanza un momento al contempo felice, di crisi e di confusione. Si può provare forte disagio e disorientamento. È possibile sentire ansia oppure tristezza e pensare “non dovrei essere ansiosa/triste perché questo dovrebbe essere il momento più bello della mia vita” e di conseguenza sentirsi in colpa per quello che si pensa e prova.

In realtà è proprio potendo esplicitare, parlare e confrontarsi su queste emozioni che è possibile permettersi di vivere la gravidanza e il diventare madre come un evento che porta cambiamenti e aggiustamenti.
Lavoro su queste tematiche e con le mamme da anni, accogliendo le loro paure, fatiche, sensi di colpa anche grazie all’associazione che ho contribuito a creare “La casa delle mamme”. Per maggiori informazioni puoi visitare il sito www.lacasadellemamme.it 

Come psicoterapeuta e mamma sono convinta che proprio il permettersi di sentire ed accettare tutti i vissuti che si provano, permetta di crescere ed evolvere diventando le mamme che si è, proprio per come si è con le proprie fragilità ma soprattutto con la propria forza.